Nuotata dell’eremo 2016 – gestione dell’emergenza

Il gruppo Nuoto Cral Alenia Aermacchi organizza da ben 21 anni la traversata a nuoto del lago Maggiore. Ieri mattina durante la traversata si è verificata una situazione di emergenza.

il giorno precedente abbiamo valutato attentamente la situazione meteorologia e ,lo stesso sia nella notte di venerdì che la mattina di sabato 23 luglio controllando le stazioni metereologiche e predisponendo un percorso alternativo nel golfo di Reno per le distanze di circa 4 km e di 1,5 km.

La mattina del 23 la situazione metereologica era migliore di quella prevista il giorno precedente. Si è perciò deciso di effettuare la traversata come da programma, con una partenza leggermente anticipata.
Le autorità preposte condividevano l’orario ed il programma.
Nonostante queste attenzioni un ulteriore , improvviso ed imprevisto cambiamento delle condizioni atmosferiche avveniva quando i nuotatori erano circa a metà lago. Immediatamente venivano messe in atto le previste procedure di miglior tecnica marinara per il recupero dei nuotatori che erano nella fascia di maltempo: si trattava della coda della scia dei nuotatori.

Grazie al grande dispiegamento delle forze presenti in acqua:
• forze dell’ordine: Guardia costiera, Pubblica sicurezza, Guardia di finanza, Carabinieri, Vigili del fuoco, Polizia municipale.
• Equipaggi sanitari: OPSA (operatori polivalenti di salvataggio in acqua della Croce rossa) di Varese e Verbania, Squadra nautica di Verbania,
• Società nazionale di salvamento di Varese, sub Aermacchi, Arona e Varese, Protezioni civile di Varese sub, Sumirago , Leggiuno, Ternate e Ispra. SICS scuola italiana can i di salvataggio . Lega navale italiana, Soc. delle regate di Belgirate. CVM Cerro e ass.velica di Monvalle
• Kayakers e barche di supporto alla manifestazione segnalate con opportuna bandiera rossa numerata
• Le comunicazioni radio erano garantite in acqua da VHF marino e a terra con un ponte radio della ARI di Varese.

In pochi minuti si provvedeva al recupero di oltre 100 nuotatori trasportandoli a terra, consentendo nel frattempo grazie al miglioramento della condizioni metereologiche e mantenendo il massimo livello di sicurezza in acqua ai nuotatori giunti in prossimità del golfo di Reno di completare la nuotata senza alcun problema.

Per la sicurezza sanitaria erano presenti in acqua 5 medici coadiuvati da infermieri professionali di area critica, altri 4 medici con relativi infermieri erano dislocati a terra sulle sponde piemontesi e lombarda con i mezzi di soccorso di 3 CRI: Verbania, Varese, Gavirate.
Tutti gli equipaggi sanitati a terra ed in acqua erano dotati delle normali attrezzature richieste dai criteri di accreditamento Regionali compresi i defribillatori.

Lo schema sanitario era stato concordato ed autorizzato da SOREU LAGHI e COEU 118 di Novara. Definite anche le piazzuole per un eventuale atterraggio dell’elicottero. Era stata preattivata tramite la AAT di Varese la camera iperbarica dell’ospedale di Niguarda (MI).

La manifestazione si è conclusa al pomeriggio con la Nuotata nel golfo km 1,5

Ringraziamo le Autorità e tutti coloro che hanno collaborato alla manifestazione.
Grazie ai nuotatori che hanno capito il momento e l’importanza della emergenza.
Ai “mugugni” ricevuti ricordiamo che la sicurezza del nuotatore è sopra tutto.
Nessun incidente è avvenuto in acqua.

Gruppo Nuoto Cral Alenia Aermacchi

Flora Mazzucchelli Dario Podestà Alluvion

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